Con il Gavi DOCG, Grande Bianco Piemontese, si brinda alla nascita di M-WAM

6/03/2015

Milano, 9 Marzo 2015

Con il Gavi DOCG, Grande Bianco Piemontese,

si brinda alla nascita di M-WAM,

progetto di Arte contemporanea e interculturalità a Milano

Il Consorzio Tutela del Gavi promuove, valorizza e tutela la produzione del Gavi DOCG. Rappresenta 11 comuni, oltre 200 associati e 1500 ettari di vigneti di Cortese incastonati nell’angolo di Piemonte più vicino alla Liguria.

Con oltre 13.600.000 bottiglie vendute nel 2014, il 12% in più rispetto al 2013, oltre il 70% all’estero – Inghilterra, Stati Uniti, Germania, Russia e mercati asiatici – il Grande Bianco piemontese è uno dei vini più apprezzati fuori dai confini nazionali: eleganza e freschezza ne fanno un vino adatto all’invecchiamento, caratteristica rara tra i bianchi italiani.

Il Gavi DOCG è simbolo di qualità tutta italiana e modello di comunicazione per i territori enogastronomici, testimonial e paradigma di un’eccellenza che miete successi in tutto il mondo: cultura di filiera, multiculturalità e l’internazionalità sono le caratteristiche distintive del Grande Bianco Piemontese.

Lunedì 9 marzo In occasione della conferenza “Arte contemporanea e interculturalità a Milano” durante la quale verrà presentato il progetto M –WAM Milano World Arts Map – il network degli Artisti internazionali che vivono e lavorano a Milano – il Consorzio Tutela del Gavi offrirà un brindisi con il Gavi istituzionale agli ospiti e ai giornalisti partecipanti. Il progetto M-WAM crea una connessione tra Arte Contemporanea e Interculturalità – intesa come visione del mondo contemporaneo e progetto di rinnovamento sociale – apre dialoghi inediti e favorisce la reciproca frequentazione delle culture artistiche milanesi e del mondo. Soprattutto in occasione di Expo 2015 il Consorzio sposa le motivazioni del progetto e partecipa condividendone le motivazioni interculturali e internazionali.

Non è la prima volta che Il Consorzio sottolinea la forte connessione tra eccellenze enogastronomiche l’arte e la cultura. Dice Francesco Bergaglio – direttore del Consorzio del Gavi “In un mercato globale il vero valore aggiunto di un prodotto enogastronomico sono le storie, le esperienze le suggestioni che si sanno creare intorno al prodotto stesso, e che lo rendono unico. Noi abbiamo lavorato per raccontare le Storie del Gavi: l’arte, la cultura, l’agricoltura, il turismo del nostro territorio attraverso un video in collaborazione con Philippe Daverio; l’internazionalità e la multiculturalità con l’Associazione dei Ristoratori Giapponesi in Italia che hanno scelto il Gavi come abbinamento ideale per il Sushi. Nell’anno di Expo sposiamo il progetto M WAM- Milano World Art Maps perché ribadisce la connessione tra arte e multiculturalità a cui ci sentiamo molto affini”.