Il Gavi DOCG a Enocup

8/05/2013

Sabato 16 marzo si è svolta a Firenze, presso Villa Castiglione, la prima manifestazione organizzata da Carlo Macchi, web giornalista, che con il suo ‘Winesurf‘ catalizza appassionati e addetti ai lavori. Il dinamico Carlo Macchi si è inventato la rassegna ‘Enocup’: un contenitore di degustazioni, prove di conoscenza enologiche, dibattitti, abbinamenti enogastronomici. Villa Castiglione, di fronte all’imponente Certosa di Firenze, ha ospitato la rassegna. Il contesto è stato comunque informale, come sempre è lo stile di Carlo Macchi: una villa piena di addetti ai lavori interessati a scoprire le perle della produzione enoica italiana. In tale contesto, il Consorzio Tutela del Gavi ha presenziato, dominando la scena in una terra di vini rossi. Il pubblico, oltre 500 presenze nell’arco dell’intera giornata, era composto da addetti ai lavori, sommelier e ristoratori, giornalisti e semplici ‘wine lovers’ attirati principalmente da etichette toscane, oltre a una rappresentanza di vini italiani. In tale contesto ha suscitato quindi curiosità la presenza di ‘Gavi dal 972‘. È stato facile quindi raccontare la nostra storia e far assaggiare i prodotti presentati dalle varie Aziende. Le annate 2012 pagavano i pochi giorni di imbottigliamento, pertanto il 2011 ha raccolto i consensi più ampi. Hanno destato interesse le Aziende che presentavano annate meno recenti (2010 e 2009), in quanto il Gavi ha comunque ancora l’immagine del vino da bere nell’annata. Gli stranieri presenti, tedeschi e giapponesi, soprattutto in visita a Firenze ma interessati all’enogastronomia, sono stati invece interessati dalle versioni spumante. I più giovani sono andati direttamente sui prodotti a indirizzo biologico o biodinamico. ‘Gavi dal 972′ ha quindi soddisfatto le esigenze di tutti, anche dei giornalisti che sono sempre in cerca di novità e di territori da raccontare. Una campionatura di Gavi DOCG è stata scelta come secondo premio per la competizione ‘Enocup’: gara a squadre di cultura enoica italiana. Nota curiosa: molti ospiti sono stati colpiti dal packaging. Arrivando da una sala con molti vini toscani, quindi con etichette storiche, molto classiche, trovare delle bottiglie con le etichette più disparate, alcune molto innovative, li ha piacevolmente colpiti. L’evento ha evidenziato grande interesse per il nostro vino: Firenze, dopo Roma, è la seconda meta turistica del paese e gli addetti alla ristorazione vogliono differenziare i prodotti offerti alla clientela internazionale.