PIEMONTE: STORIE DI BUONA QUALITA’ – LE DOP CHE SPOSANO IL GAVI DOCG

24/06/2016

DOP a Di Gavi in Gavi

GAVI DOCG

IL Gavi DOCG, ottenuto da uve Cortese – vitigno autoctono coltivato già nel 972 d.C – si estende su una superficie di 1.500 ettari. La denominazione è situata all’estremità sud orientale del Piemonte e costituisce una frontiera fisica e geologica dove si incontrano la grande pianura e gli Appennini. Una terra di confine, dove i boschi intelaiano i vigneti, le valli si succedono ai colli e il vento Marino, che dal mar Ligure

lambisce i filari, trasferisce ricchezza di gusto e profumo al Grande Bianco Piemontese, un vino longevo, che conserva la sua freschezza ma è nobilitato da aromi terziari che gli consentono di reggere il confronto con i grandi bianchi del mondo. Il Gavi è proposto in 5 tipologie: Fermo, Frizzante, Spumante, Riserva, Riserva Spumante Metodo Classico.

CRUDO DI CUNEO

ll Crudo di Cuneo DOP è ottenuto principalmente da suini delle razze tradizionali Large White italiana e Landrace italiana, che devono aver raggiunto almeno gli otto mesi di età prima della macellazione.

A garantire la salubrità degli animali concorre l’origine locale delle materie prime utilizzate per l’alimentazione. L’area di produzione del prosciutto Crudo di Cuneo — da secoli vocata all’allevamento dei suini — comprende la provincia di Cuneo, la provincia di Asti e 54 comuni della zona Sud della provincia di Torino. Nike Air Max 2017 Heren Il microclima favorisce condizioni ottimali per la stagionatura dei prosciutti, che hanno un alto contenuto di vitamina B1 e B6 (100 gr coprono circa il 70% del fabbisogno giornaliero) e di proteine (25-27%).

ROBIOLA DI ROCCAVERANO

La Robiola di Roccaverano ha origini molto antiche, risalenti al periodo celtico-ligure.

Il suo nome richiama sia il latino “robium”,

PIEMONTE: BUONE STORIE DI QUALITÀ riferito al colore rossiccio della parte esterna della pasta, sia il paese di Roccaverano nell’astigiano, dove si è originato il prodotto. È l’unico formaggio DOP italiano che può essere prodotto esclusivamente con latte caprino, o con latte caprino e vaccino, o con latte caprino e ovino. Soldes Nike Pas Cher È un formaggio a pasta fresca, il latte viene lavorato esclusivamente a crudo senza la presenza di fermenti aggiunti. L’alimentazione base delle vacche, capre e pecore deve essere costituita da foraggi verdi o conservati. L’attua- le disciplinare prevede il divieto di utilizzare mangimi OGM. Si produce maggiormente dalla primavera al tardo autunno.

RISO DI BARAGGIA BIELLESE E VERCELLESE

L’area pedemontana che dalle Prealpi del Monte Rosa degrada dolcemente verso Vercelli costituisce il territorio di produzione del Riso di Baraggia biellese e vercellese che abbraccia 28 comuni, su circa 25.000 ettari di superficie coltivata. Scarpe Nike Air Max È ottenuto mediante l’elaborazione del riso grezzo o risone a riso integrale, raffinato e parboiled, nelle seguenti varietà: Arborio, Baldo, Balilla, Carnaroli, S.Andrea, Loto e Gladio. Adidas Superstar Dames L’habitat, l’utilizzo per le risaie di un’acqua preziosa che sgorga dal Monte Rosa e la selezione delle varietà di riso conferiscono al prodotto una superiore consistenza e una maggiore tenuta in cottura.

La conformazione del terreno fa sì che la produzione non sia elevata in quantità ma notevole in qualità.

TINCA GOBBA DORATA DEL PIANALTO DI POIRINO

La Tinca Gobba Dorata si riferisce alla varietà di “Tinca tinca” allevata negli stagni dell’Altopiano di Poirino, contraddistinto da un gran numero di piccole e grandi peschiere. Nella zona di produzione sono compresi parzialmente anche comuni delle province di Torino, Cuneo e Asti. nike air max 2016 goedkoop Apprezzate per il gusto pulito, conferito dai fondali di argilla rossa, le tinche erano pescate in primavera, per avere proteine

fresche, e in autunno per essere conservate in carpione e consumate durante l’inverno. Oggi viene servita tradizionalmente fritta o nella preparazione classica “carpione piemontese” marinata in una emulsione di aceto, vino bianco e erbe aromatiche.