Promozione e tutela – La squadra in campo

8/05/2013

Il Consorzio Tutela del Gavi, nello svolgimento delle attività di valorizzazione e tutela della Denominazione Gavi, ha messo in campo una squadra di esperti per dirigere i progetti previsti per il 2013. Avendo ricevuto incarico dal Ministero dell’Agricoltura di operare nei confronti di tutta la filiera, il Consorzio ha elaborato un progetto di promozione che valorizzi l’immagine del Gavi  e del suo territorio, come un unicum di storia millenaria, bellezze naturali e patrimonio culturale. Il Cortese ha fortemente permeato la vita di queste colline ed è il filo conduttore del percorso lungo gli 11 comuni del Gavi. Questo progetto ha un duplice obiettivo: da un lato rinforzare il legame del territorio con il proprio vino, attraendo in zona un turismo enogastronomico di qualità, dall’altro assecondare la vocazione all’export del Gavi rivolgendo l’attenzione sia ai mercati storici (Germania e Usa)  sia a quelli emergenti come la Cina.
Alcune di queste attività saranno effettuate in ambito ‘Piemonte Land of Perfection‘, che raggruppa i principali Consorzi del Piemonte (Barolo, Asti, Brachetto, Vignaioli, Assomoscato, Barbera, Gavi), finanziato attraverso i fondi OCM. Il Piemonte è la prima regione in Italia per varietà e importanza dei vini prodotti: portare nel mondo l’immagine di un territorio così privilegiato non può che rafforzare l’incisività della comunicazione.
Numerosi sono gli appuntamenti previsti per la primavera-estate 2013. Dal Prowein, primo evento dell’anno appena conclusosi a Düsseldorf, che richiama i maggiori operatori del settore, al prossimo Vinitaly (7 – 10 aprile): da sempre un appuntamento classico per la stampa specializzata e i wine lovers del nostro paese. Giugno e luglio vedranno impegnato il Consorzio su tre fronti:  Cina, Francia e Stati Uniti.  Dal 29 maggio al 6 giugno sarà presente sul mercato cinese con eventi mirati in 3 città: a Canton parteciperà alla Fiera INTERWINE  nel padiglione Good Italian Wines, nel cui contesto verranno realizzati seminari formativi per coinvolgere maggiormente gli operatori presenti. Seguiranno due Road Show a  Shangai, prima metropoli della Cina con oltre 20 milioni di abitanti, e Guouanzou che sta diventando una meta turistica per la classe borghese medio alta, che dedica particolare attenzione all’ Italian Style e alla nostra enogastronomia. Dal 16 al 20 giugno sarà poi la volta di Vinexpo a Bordeaux: la più antica fiera enologica, in casa dei nostri principali competitor sul piano internazionale. Piemonte Land  avrà uno spazio di circa 300 mq, con una presenza significativa che permetterà al Gavi docg di avere grande visibilità. Infine luglio vedrà la fase conclusiva  dell’iniziativa prevista in USA in collaborazione con Wine Enthusiast, principale rivista del settore, e Sopexa, agenzia di promozione con ramificazione nei principali mercati mondiali. Questo progetto è rivolto alle aziende piemontesi che ancora non hanno un importatore sul mercato americano: oltre alla valutazione dei vini presentati a cura di Wine Enthusiast, sarà organizzato un incontro B2B  fra Aziende e Distributori, per un confronto tutto incentrato sul Business.
Il fulcro dell’attività di promozione del Territorio si incentra in un evento che attragga l’enoturismo e dia visibilità in Italia a questa incantevole terra di confine, sospesa tra Piemonte e Liguria. L’occasione, quest’anno, è il festeggiamento dei 20 anni del Consorzio Tutela del Gavi. Grazie alla lungimiranza di alcuni produttori, 20 anni fa veniva costituita quest’Associazione che tante cose ha fatto per il Gavi: dalla DOCG, all’Albo Vigneti, passando dal progetto Tracciabilità fino al recente recepimento del Decreto Erga Omnes. L’intento del Consorzio è quello di creare un  evento annuale, nel periodo vendemmiale quando i vigneti mostrano la loro più bella livrea, con la partecipazione di testimonial e opinion leaders che diano risalto alla nostra produzione di qualità: il Gavi docg. Naturalmente è solo l’inizio di un cammino che vogliamo percorrere in concertazione con le associazioni del territorio e le amministrazioni comunali. Per questo motivo stiamo lavorando su un progetto di medio lungo termine che permetta alla nostra Denominazione di rimanere sempre ai vertici dell’Enologia piemontese ed italiana.
Ovviamente un progetto così articolato ha bisogno di un Responsabile della Promozione che ne segua le fasi di progettazione e realizzazione, nonché il coordinamento di tutte le attività di Comunicazione: fiere, eventi, comunicati stampa, presenza su Social Network, attività locali, interazione con vari enti e società legate al mondo del vino (AIS, Slow food, Onav, etc.).  Per questo delicato incarico è stato scelto Francesco Bergaglio, laureato in chimica ed esperto del marketing del vino e della redazione di piani di comunicazione, con vasta esperienza in Italia ed all’estero. La comunicazione moderna non può prescindere dai social network, facebook, twitter, Google+, Youtube ma anche quelli più trendy come StumbleUpon, Delicious, LinkedIn, Xing, Pinterest  e Vinix.  E’ per questo che il portale del Gavi dal 972 (al 3 giugno del 972 risale la prima fonte scritta di vigneti a Gavi) www.gavi972.it sarà attivo verso il mondo social degli influencers, ovvero dei blogger che a livello mondiale influenzano i gusti dei consumatori di vino. Per individuare gli influencers e per attivare la comunicazione social è stata chiamata un’agenzia di Torino, Pensativa, leader in Italia nella comunicazione online: il responsabile Massimo Morelli formerà un blogger del nostro territorio che sarà attivo giornalmente sul web.
All’attività di promozione si affianca quella di tutela e vigilanza sulla Denominazione, altrettanto importante per lo sviluppo del Gavi docg e per il miglioramento della qualità in vigneto. La recrudescenza dei fitoplasmi  della vite e in particolare della flavescenza dorata desta preoccupazione: il Consorzio si fa promotore di un progetto sulle malattie della vite, che coinvolge tutto il territorio, le associazioni di categoria, le amministrazioni comunali, la Provincia di Alessandria, il settore fitosanitario regionale e la Vignaioli Piemontesi. Viene quindi istituito un tavolo permanente presso il Consorzio Tutela del Gavi che individuerà una ventina di vigneti degli 11 comuni del Gavi, su cui eseguire la ricognizione tramite PCR  (analisi molecolare del materiale vegetale) per monitorare la presenza dei fitoplasmi. La ricerca si concretizzerà in un archivio dati essenziale per la definizione delle strategie, dei tempi e delle modalità di preservazione del patrimonio vivaistico della Denominazione. Verranno anche confrontate le esperienze di altre regioni e amministrazioni comunali in materia, dando particolare attenzione alla sperimentazione o a nuove tecniche di difesa. I risultati di questa ricerca verranno messi a disposizione dei viticoltori, sensibilizzando il comparto ad un’azione strutturata e condivisa di salvaguardia dei vigneti della Denominazione. Anche quest’anno il Consorzio provvede al rilevamento delle curve di maturazione delle uve, attraverso prelievi di grappoli nei vigneti degli 11 comuni; dall’analisi della gradazione alcolica, dell’acidità e del peso dell’acino sarà possibile dare indicazioni preziose ai produttori relativamente all’andamento della maturazione e all’inizio del periodo vendemmiale. Responsabile Tecnico del progetto di tutela del patrimonio vegetale della Denominazione è l’agrotecnico Davide Ferrarese, profondo conoscitore del territorio e da anni collaboratore del Consorzio per le attività in vigneto, non ultimo il progetto di selezione clonale che ha visto l’arricchimento del genoma autoctono del Cortese di Gavi con l’omologazione di nuovi cloni, frutto di una selezione ultradecennale delle migliori piante dei nostri vigneti. La vigilanza sulla Denominazione si esplica, secondo le norme di legge, attraverso il monitoraggio sulle bottiglie di Gavi docg in commercio. In collaborazione con il Consorzio Tutela dell’Asti, agenti vigilatori preleveranno dagli scaffali di enoteche, negozi specializzati e supermercati, sia in Italia che nei principali mercati esteri, bottiglie di Gavi docg che verranno sottoposte ad analisi, per verificarne la rispondenza ai requisiti del disciplinare. Si tratta di un’attività fondamentale per tutelare il consumatore finale che può verificare la tracciabilità del Gavi acquistato anche sul sito www.consorziogavi.com dove, inserendo il codice alfanumerico presente sulla fascetta intorno al collo della bottiglia, potrà verificare i dati inerenti l’imbottigliatore, la tipologia, la menzione geografica e il periodo di imbottigliamento.
Da quanto sopra esposto risulta evidente che il Ministero ha concesso ai Consorzi di Tutela un ampio raggio di azione nei confronti delle denominazioni tutelate, che non potrà che dare i suoi frutti negli anni a venire. E’ doveroso, tuttavia, sottolineare che senza la collaborazione e il supporto economico di tutta la filiera, produttori, vinificatori e imbottigliatori, soci e non soci del Consorzio, non avremmo mai potuto produrre una simile attività a 360 gradi sulla Denominazione. A loro, alle organizzazioni di categoria e agli enti che sostengono i nostri progetti va il nostro ringraziamento e l’assicurazione che questo è solo l’inizio di un cammino di  tutela e valorizzazione di un territorio unico al mondo e del suo prodotto più rinomato: il Gavi docg.